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La pratica degli ex voto - dipinti eseguiti o fatti eseguire
in ringraziamento di una grazia ricevuta - ha origini antiche, gia' a partire dal '600 e giunge fino agli anni '50.
La
mostra allestita al Museo regionale riprende l'inventario dell'ex voto dipinto nel Ticino, curato dal prof. Agusto Gaggioni
e da Padre Giovanni Pozzi per conto dell'Ufficio musei e si suddivide in tre sezioni:
La prima sala accoglie le opere
di GIOVAN ANTONIO VANONI, il massimo esponente di questo tipo di pittura, e DON SEBASTIANO PANCALDI MOLA, asconese, per circa
un trentennio prevosto di Intragna.
Nella seconda sala sono riunite le opere legate alla MALATTIA e al VOTO SEGRETO;
di particolare pregio alcuni dipinti provenienti da Livorno e strettamente legati all'emigrazione dalle Terre del Pedemonte.
La piu' genuina espressione di questa pratica la ritroviamo comunque nella sala dedicata agli INCIDENTI dove un'attenta
lettura delle opere presenti ci fornisce utili informazioni sugli usi e costumi e piu' in generale sulla vita di un tempo
nei nostri paesi.
Un doveroso accenno pure alla trentina di opere disperse per le quali, con l'aiuto dei visitatori,
si spera di avere utili indicazioni per il loro recupero.
Alcune pubblicazioni sul tema, in particolare "L'inventario
dell'ex voto dipinto nel Ticino" e "Gli ex voto" di Piero Bianconi sono tuttora in vendita al Museo regionale.
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