Sapori di fine secolo...
La signora coniglio...

La signora dai capelli bianchi e il sorriso da coniglio arrivava saltellando con la sua borsa e una suora vestita di bianco che forse non era neanche una suora perch le suore giuste erano nere. Tirava fuori le sue cose e parlando con il maestro, il signor maestro, si infilava un dito di plastica mentre noi, terrorizzati, aspettavamo in piedi con la camicia sbottonata cercando di capire da che parte avrebbe cominciato questa volta. Giunto il proprio turno, la signora coniglio ti metteva un po' di crema sulla spalla, proprio nel buco sul davanti che a volte ti faceva il solletico; ma il pi delle volte, siccome lei parlava sempre con il signor maestro, non si accorgeva che la crema era finita e il dito di gomma continuava a schiacciarti forte e a fare qua e l sulla pelle e ti faceva un male boia. Poi, quando la tortura era finita, ti giravi, facevi una smorfia di dolore atroce per far paura agli altri che dovevano ancora passare il turno e tornavi al tuo posto. Piangere? Mai! Sarebbe stata una vergogna ancora pi grande del male che ti faceva la signora coniglio, torturatrice di bambini.

J(v)J

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