Sapori di fine secolo...
Sognavo la bicicletta...

Sognavo la bicicletta, ma in famiglia non ce la potevamo permettere; questo l'avrei capito solo molto più tardi.
Così, un semplice bastone messo fra le gambe faceva allo scopo.
Inforcato il mio bastone, per me niente di meno di una docile bicicletta, seguivo la carovana di parenti e cugini in rotta per l'alpe.. A tratti il sentiero si faceva più aspro; scendevo quindi dalla mia bicicletta e la spingevo a mano. Mi fermavo ogni tanto quando il sentiero era impraticabile e studiavo il modo di eliminare un gradino o allargare il campo così che, ne ero certo, un giorno avrei potuto venirci e fare tutta la strada a cavallo di una bicicletta vera. Poi, dopo tanti anni, la ebbi veramente la mia bicicletta ma non mi ricordai più che dovevo sistemare quel sentiero per poterci andare in bicicletta. Anzi non ci andai più neanche a piedi e il sentiero sarà rimasto quello di un tempo con ancora i suoi gradini, i suoi passaggi stretti dove, spero, un altro bambino si ricorderà che da grande dovrà sistemare il sentiero affinché altri bambini possano salirci con la loro bicicletta.

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