Strumenti a Fiato del Fondo Leydi
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6 agosto - 31 ottobre 2004
esposizione curata da Pietro Bianchi, Ilario Garbani, Roberto Maggini con la consulenza di Peter Bissegger, in collaborazione con il Centro di dialettologia e di etnografia del Cantone Ticino e il sostegno della Banca Raiffeisen Centovalli Pedemonte Onsernone e della RTSI - Rete 2
 

Il Fondo Roberto Leydi (1928-2003)

 

Fra i maggiori indagatori e conoscitori del mondo popolare italiano, e di riflesso anche ticinese, c'è indubbiamente Roberto Leydi, etnomusicologo di antiche origini grigionesi, che ha svolto per oltre cinquant'anni un importante e assiduo lavoro di ricerca e di documentazione.

I risultati di questa attività, che si è affiancata per decenni a quella didattica come docente universitario e a quella divulgativa come autore di seguite trasmissioni radiofoniche, si possono oggi toccar con mano nei materiali che Roberto Leydi ha voluto donare nel 2002 al Canton Ticino, in particolare al Centro di dialettologia e di etnografia, a conferma dei legami di stima e di affetto che univano questo studioso al nostro paese.

 

Il Fondo Leydi rappresenta nel settore etnomusicologico una fra le più importanti e complete collezioni d'Europa, contraddistinta da una grande varietà di interessi e da un notevole spirito eclettico.

A Bellinzona sono depositati ben 649 strumenti musicali popolari di tutte le varietà e categorie, tra i quali 438 aerofoni una cui selezione viene presentata al Museo delle Centovalli e del Pedemonte.

 

Strumenti provenienti da tutta l'Italia, ma anche da altre regioni d'Europa, alcuni stravaganti o curiosi, con caratteristiche e decorazioni tipiche delle zone di provenienza e con qualche esemplare particolarmente importante, come la preziosa arpa di Viggiano.

 

Oltre agli strumenti, il Fondo Roberto Leydi comprende 6000 libri di tradizioni popolari, di storia e etnomusicologia e oltre 10 000 dischi, CD e audiocassette, con incisioni di musica popolare e di canzoni in uso negli anni Cinquanta - Settanta del secolo scorso e un vasto settore di musica jazz.

Completano la ricchissima dotazione circa 1450 nastri, per oltre 3000 ricerche sul campo, già catalogati e trasposti su supporto digitale grazie all'intervento della Fonoteca Nazionale Svizzera e di Memoriav - Associazione per la salvaguardia della memoria audiovisiva svizzera – ai quali si aggiungono più di 2000 documenti cartacei comprendenti rari canzonieri e originali stampe popolari e soprattutto una significativa collezione di fogli volanti con spartito e testi di canzoni.

 

La valorizzazione del Fondo Roberto Leydi è seguita da una commissione istituita dal Consiglio di Stato del Canton Ticino e formata da esperti musicologi provenienti dalla Svizzera e dall'Italia.

 

Franco Lurà

Direttore del Centro di dialettologia e di etnografia del Cantone Ticino
 

Programma delle manifestazioni

Email: Museo regionale

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Il Fondo Roberto Leydi...

Foto di Roberto Pellegrini, Centro di dialettologia e di etnografia

www.centovalli.net

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