Il Fondo Roberto Leydi
(1928-2003)
Fra i maggiori indagatori e conoscitori del
mondo popolare italiano, e di riflesso anche ticinese, c'è indubbiamente Roberto Leydi, etnomusicologo di antiche origini
grigionesi, che ha svolto per oltre cinquant'anni un importante e assiduo lavoro di ricerca e di documentazione.
I risultati di questa attività, che si è affiancata
per decenni a quella didattica come docente universitario e a quella divulgativa come autore di seguite trasmissioni radiofoniche,
si possono oggi toccar con mano nei materiali che Roberto Leydi ha voluto donare nel 2002 al Canton Ticino, in particolare
al Centro di dialettologia e di etnografia, a conferma dei legami di stima e di affetto che univano questo studioso al nostro
paese.
Il Fondo Leydi rappresenta nel settore etnomusicologico
una fra le più importanti e complete collezioni d'Europa, contraddistinta da una grande varietà di interessi e da un notevole
spirito eclettico.
A Bellinzona sono depositati ben 649 strumenti
musicali popolari di tutte le varietà e categorie, tra i quali 438 aerofoni una cui selezione viene presentata al Museo delle
Centovalli e del Pedemonte.
Strumenti provenienti da tutta l'Italia, ma
anche da altre regioni d'Europa, alcuni stravaganti o curiosi, con caratteristiche e decorazioni tipiche delle zone di provenienza
e con qualche esemplare particolarmente importante, come la preziosa arpa di Viggiano.
Oltre agli strumenti, il Fondo Roberto Leydi
comprende 6000 libri di tradizioni popolari, di storia e etnomusicologia e oltre 10 000 dischi, CD e audiocassette, con incisioni
di musica popolare e di canzoni in uso negli anni Cinquanta - Settanta del secolo scorso e un vasto settore di musica jazz.
Completano la ricchissima dotazione circa 1450
nastri, per oltre 3000 ricerche sul campo, già catalogati e trasposti su supporto digitale grazie all'intervento della Fonoteca
Nazionale Svizzera e di Memoriav - Associazione per la salvaguardia della memoria audiovisiva svizzera – ai quali si
aggiungono più di 2000 documenti cartacei comprendenti rari canzonieri e originali stampe popolari e soprattutto una significativa
collezione di fogli volanti con spartito e testi di canzoni.
La valorizzazione del Fondo Roberto Leydi è
seguita da una commissione istituita dal Consiglio di Stato del Canton Ticino e formata da esperti musicologi provenienti
dalla Svizzera e dall'Italia.
Franco Lurà
Direttore del Centro di dialettologia e di etnografia del
Cantone Ticino