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SerGatto presenta... Salve amici, oggi ho deciso di accompagnarvi in un posto
incantevole per vedere… cose mai viste… e non solo. Vi racconterò pure una storia da far venire i brividi…
la storia del Ghiga, un astuto brigante che viveva in una grotta inaccessibile sui monti sopra Camedo oppure quella ancora
più impressionante del “Scigulett” che a Borgnone gestiva un’osteria e faceva fuori senza troppi complimenti
i suoi clienti per derubarli… Il viaggio di oggi inizia, come sempre, con il trenino
bianco e blu della Centovallina, la ferrovia che percorre le Centovalli: 20 chilometri circa da Locarno a Camedo, quindi in
territorio svizzero, e una trentina di chilometri nel tratto italiano. E’ un trenino molto bello che attraversa paesaggi
altrettanto belli e se un giorno avrete la fortuna di percorrere tutto il tragitto passerete sopra 83 ponti - alcuni molto
alti da far venire i brividi - e ben 34 gallerie. Pazienza ! oggi entreremo in circa una ventina di gallerie soltanto. Magari,
provate a contarle se riuscite a tenere il conto. Che ne dite ? Per i ponti vi dirò di fare attenzione quando arriverete a
Ponte Brolla, prima di arrivare ad Intragna, dopo Corcapolo e poco prima di Camedo: qui ci sono dei ponti veramente molto
alti... E prima di Intragna, attenti a non mancare il campanile
più alto del Ticino (m. 65). Tra un ponte e una galleria, percorreremo le Centovalli
- che nella parte italiana si chiama Valle Vigezzo - arriveremo alla stazione di Palagnedra che sarà il nostro punto di rientro.
Da qui si può ammirare la diga sottostante e la graziosa chiesetta dei Sirti. Ancora qualche
chilometro e arriveremo a Camedo, l’ultima stazione in territorio svizzero e la fine del nostro viaggio in treno: d’ora
in poi bisognerà camminare... Attraversiamo
il paese e proprio al centro, il vostro insegnante vi mostrerà qualcosa che sicuramente non avrete mai visto: un mortaio per
schiacciare le noci. Dopo la chiesetta
si continua a salire lungo la strada cantonale e arriveremo dapprima a Borgnone e poi, finalmente, alla nostra meta: il Parco
dei mulini. Qui non voglio dirvi proprio niente per non rovinarvi la sorpresa; ve lo lascerò scoprire da voi... Solo una cosa:
avete portato il vostro blocco da disegno ? No ? Accidenti, ora è un po’ troppo tardi per ritornare a prenderlo, va
béh... almeno avrete preso la macchina fotografica o il telefonino che fa le foto e quando sarete a scuola vi farete dei bei
disegni... Dopo aver visto
in lungo e in largo questo piccolo paradiso andremo a Lionza, uno dei paesi più belli di tutte le Centovalli, un piccolo balcone
dal quale si vede quasi tutta la valle. Ora sarete anche
un po’ stanchi, vero ? Ok, allora ancora un piccolo sforzo, poco più di una mezz’oretta e saremo alla stazione
di Palagnedra, vi ricordate ? Da qui di nuovo “tutti in carrozza” e via verso casa con il trenino bianco e blu. Buona passeggiata
a tutti e... alla prossima avventura !!! Il vostro amico SerGatto
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