Centovalli - la Scuola al Monte

7. Intragna - Storia e storie

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Intragna - Storia e storie di paese

Percorso all’interno del nucleo di Intragna, alla riscoperta degli angoli più suggestivi, carichi di storia e innumerevoli storie legate ad un mondo contadino ormai scomparso e del quale si vuole tramandare la conoscenza attraverso interviste alle persone anziane del paese che serviranno per alcuni allestimenti su tematiche specifiche in alcuni punti del paese e la realizzazione di un filmato.

Il progetto, allestito dal Museo regionale con la collaborazione dell’Istituto scolastico di Intragna e di alcune persone del paese, ha lo scopo di valorizzare il nucleo del paese di Intragna, uno dei più caratteristici e meglio conservati di tutta la regione.

 

Tempo di esecuzione: ca. 2 ore

Richiedi il dossier completo dell'itinerario proposto

Il campanile di Intragna

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IL PERCORSO

SerGatto presenta...
1. La piazza del paese
2. La chiesa parrocchiale
3. Il Museo regionale
4. Il forno del pane
5. Il campanile
6. Il negozio di paese
7. La stalla com'era
8. La bottega del falegname
9. L'Oratorio
10. Il lavatoio pubblico
11. Varianti e proposte
12. Informazioni

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SerGatto presenta…                                                                                       

 

Salve amici,

La proposta di oggi vi porterà a scoprire uno dei paesi più caratteristici e meglio conservati di tutta la regione: Intragna, all’imbocco delle Centovalli, una valle che si estende fino a Camedo, al confine con l’Italia.

Diversi i temi che vi proponiamo oggi, a partire dal Museo regionale all’interno del quale potremo vedere da vicino la vita di un tempo e come vivevano gli abitanti di questo grazioso paese e dei paesi vicini, attraverso diversi giochi e perfino una caccia al tesoro.

Potremo inoltre, con una salita da brivido di ben 165 gradini, salire sul campanile più alto del Ticino con i suoi 65 metri e gettare uno sguardo su tutta la regione fino a Locarno.

All’interno del paese poi, abbiamo ricostruito alcuni angoli - quali la stalla, la bottega del falegname o il negozio - che vi permetteranno di conoscere questi mondi ormai scomparsi.

Buona passeggiata a tutti e... alla prossima avventura !!!

 

Il vostro amico SerGatto

1. La piazza del paese                                             

La piazza di Intragna è tra le più caratteristiche di tutta la regione. Vi si trovano la chiesa parrocchiale, la casa comunale con gli uffici del nuovo comune delle Centovalli e al pianterreno lo sportello InfoPoint per le informazioni turistiche, alcuni ristoranti e uffici.

Durante la stagione, la piazza offre diversi intrattenimenti quali il Film Festival Centovalli, la Festa d’Intragna o altre manifestazioni.

2. La chiesa parrocchiale                                                                 

Il primitivo oratorio dedicato a San Gottardo, con annesso cimitero, venne consacrato nel 1474 e dipinto negli anni 1533-34 da un pittore di Gavirate presso Varese, tale Magistro Gio. Giac., abitante a Locarno. E' attualmente dedicato al SS. Nome di Maria. Fu in parte demolito per far posto alla chiesa attuale, in stile barocco che risale agli anni 1722-38 e venne consacrata il 27 maggio 1761 dal vescovo di Como, Mons. Albricci-Pellegrini.
Intragna si costituì in vice-parrocchia il 2 giugno 1653 staccandosi dalla parrocchia di Golino. Primo prevosto fu Don Paolo Giuseppe Bustelli di Intragna, assassinato il 13 gennaio 1758 da un certo Battista Grazzi da Loco.
La chiesa fu oggetto di numerosi restauri ed abbellimenti: il Battistero nel 1763, la balaustra del coro nel 1764 e nel 1765 quella dell'altare del SS. Rosario, le due tribune laterali, eseguite nel 1765 dal Capomastro Carlo Maggini di Intragna. L'organo principale, opera di un certo Chiesa di Milano, risale al 1821 ed il contr'organo venne costruito nel 1823.
I pittori Pedrazzi da Cerentino, Vanoni da Aurigeno e Balestra di Gerra Gambarogno eseguirono i dipinti nell'anno 1859. Altri interventi riguardano la bussola alla porta maggiore nel 1874, gli altari in marmo di San Luigi nel 1878 e San Giuseppe nel 1885.
La chiesa e' ricca di preziosi quadri tra i quali spiccano un angelo custode e un San Luigi opera di Antonio Mattei da Cevio risalenti al 1730(?), la raffigurazione di tutti i Santi eseguito da Pier Francesco Pancaldi di Ascona detto il Mola oltre ad un San Giuseppe di pittore ignoto. Tra le statue emergono quella dell'Addolorata, Sant'Anna del 1760, San Gottardo e la Beata Vergine del Rosario. Spiccano inoltre per la qualità dell'intaglio, i due confessionali in legno ai lati della porta principale.

3. Il Museo regionale                                                                         

Il Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte si trova nel nucleo di Intragna, un tipico villaggio ben conservato all'imbocco delle Centovalli ed è ubicato dietro la chiesa parrocchiale, sull'antica mulattiera per la Valle Onsernone. Di proprietà della Fondazione del Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte, nella quale sono rappresentati i quattro comuni della regione, Tegna, Verscio, Cavigliano e Centovalli, è aperto al pubblico dal 1989 nella Casa Maggetti, costruita nel XVI secolo ed ampliata in diverse epoche; è riconosciuto dal Centro di dialettologia e di etnografia con il quale opera in stretto contatto nella salvaguardia e la valorizzazione del passato della regione.

La collezione permanente, di carattere storico-etnografico, presenta gli usi e i costumi del passato della regione, attraverso una trentina di spazi espositivi ripartiti sui tre piani e nell'ampio cortile. Al pianterreno, il locale di ingresso fornisce una postazione Internet con accesso gratuito a diversi siti di ricerca sull’emigrazione oltremare.

In collaborazione con l’InfoPoint Centovalli, ubicato sulla piazza del paese, fornisce utili informazioni ai visitatori sulle possibilità di escursioni, alloggio o luoghi da visitare e mette in vendita una serie di articoli quali cartoline, riviste o pubblicazioni legate alla regione.

La "sala grande" propone regolarmente esposizioni tematiche legate all’attualità, frutto della ricerca portata avanti nell'ambito delle attività del Museo.

Quattro salette al terzo piano accolgono regolarmente le esposizioni degli artisti locali, curate e proposte dall’Associazione degli amici del Museo.

Il centro di documentazione, aperto al pubblico, comprende una ben fornita biblioteca di carattere etnografico, un archivio di documenti, oltre duemila fotografie e la rassegna stampa con articoli di giornali e riviste che trattano temi locali.

Museo regionale:              

Aperto da Pasqua a fine ottobre: 14°° - 18°° - lunedì chiuso

entrata adulti, Fr. 5 - gruppi, Fr. 3 - studenti, Fr. 1

- Internet corner - informazioni turistiche

091 796 25 77, info@museocentovalli.ch - www.centovalli.net

Campanile                         

Salita sul campanile più alto del Ticino, altezza m. 65

entrata adulti, Fr. 3 - gruppi Fr. 2 - studenti, Fr.1

Prezzi ridotti per la visita combinata Museo/campanile

4. Il forno del pane                                                                            

Anche il pane veniva fatto in casa. Il forno del Museo è stato restaurato e rimesso in funzione nel 1991; ogni anno viene acceso in occasione della festa “PaneVino che si tiene in settembre e durante la quale, oltre alle succulente pagnotte cotte nel forno a legna, si possono degustare i migliori vini prodotti nella regione.

5. Il campanile                                                                                    

Uno spazio tutto particolare merita la visita del campanile annesso alla chiesa; lungo 165 comodi gradini in pietra si può accedere fino al piano delle campane da dove si gode una vista imprendibile su tutta la regione circostante.

La sua costruzione venne iniziata nel 1765 (come figura in un'iscrizione posta sopra la porta di accesso) e durò fino al 1772; misura metri 65.114 di altezza fino alla sommità della croce e risulta il più alto in assoluto del Ticino.

Si tratta di un manufatto in pietra viva i cui lati alla base misurano m 8 x 6.80; i muri hanno uno spessore di m 1.80 alla base e m 1.25 nella parte superiore.
All'interno, 165 gradini in granito della larghezza di cm 80, disposti sul perimetro, permettono di accedere fino al piano delle campane, ad un'altezza di m 38 circa.

Il primo concerto di 3 campane venne posato nel 1775; il concerto attuale - in do diesis maggiore - si compone di sei campane posate nel 1840; la seconda, rivolta ad Est è famosa per la vicenda che nel 1802 vide gli intragnesi impossessarsene "con la forza delle armi" in quanto i borghesi di Locarno, malgrado fosse stata regolarmente acquistata ad un'asta, non volevano consegnarla. Questa campana venne rifusa nel 1845 come ne attesta l'iscrizione.


6. Il negozio di paese                                                                         

In passato esistevano in paese diversi negozi di generi alimentari per i bisogni della popolazione anche delle frazioni. I generi venduti erano quelli di prima necessità quali grano, farina, caffè e i prodotti erano venduti all’ingrosso. I commercianti si approvvigionavano al mercato di Locarno.

7. La stalla com’era                                                                          

Nei pressi della piazza del paese, è stata ripristinata una stalla come era ai tempi e al suo interno si possono vedere gli attrezzi che servivano per la cura degli animali.

Questa stalla è messa a disposizione da Stefan Früh, ed è pure provvista di un forno.

8. La bottega del falegname                                                            

Salendo verso la parte alta del paese, si può ammirare la ricostruzione di una bottega da falegname con gli attrezzi che servivano per la lavorazione del legno.

In passato, nei diversi paesi, esistevano abili artigiani che provvedevano alla costruzione dei mobili per la casa.

9. L’oratorio                                                                                       

Il piccolo oratorio dedicato a Nostra Signora del Sacro Cuore di Gesù,  si trova in zona campagna, sopra al paese. Si ritiene che questa zona costituisse il primo insediamento del paese come dimostrano alcuni rinvenimenti di tombe preistoriche risalenti al primo millennio avanti Cristo. In tempi più recenti ospitava l’asilo comunale tanto che l’oratorio viene pure chiamato “Asilo vecchio”.

10. Il lavatoio pubblico                                                                     

Il lavatoio pubblico di Intragna si trova sotto al paese, nei pressi dell’autosilo.

In passato, ogni paese aveva il suo lavatoio pubblico dove le donne si recavano per lavare i panni. Questo luogo diventava pure un posto privilegiato per incontri e scambio di novità - spesso anche pettegolezzi - che riguardavano la vita di paese e i suoi avvenimenti.

11. Varianti e proposte                                                                                                                             

A.                             Visita del Museo regionale:

Per la visita completa del Museo - 21 sale espositive - calcolare all’incirca un’ora di tempo.

Animazioni: caccia al tesoro con gli oggetti dal vecchio baule, Gottardo Cavalli, spazzacamino, recita dal copione “Ghiga, il brigante di Camedo”

B               Rientro a piedi:

- Con la Centovallina o l’autopostale (fermata al ponte per Cavigliano)

- Fino a Cavigliano lungo il ponte dei Cavalli, visita del torchio comunale e rientro in treno con la Centovallina.

- Tragitto lungo l’argine della Melezza/Maggia fino a Locarno.

                                                                                                                                         

12. Informazioni                                                                                   

Ristoranti ad Intragna:        

Albergo Antico, 091 796 11 07

Osteria Centrale, 091 796 12 84

Ristorante Campanile, 091 796 18 97

Ristorante Stazione, 091 796 12 12

Grotto Maggini, 091 796 36 85

Grotto du Rì, 091 796 18 61

Tea Room Centvai, 091 796 11 05

Municipio delle Centovalli: 

6655 Intragna, 091 796 11 14 - fax 091 796 23 16

aperto: lu, ma, ve: 10 - 11.45 - me,gio: 16.00-18.00 - info@intragna.ch

Ufficio postale Intragna:       

091 796 12 26 - aperto: 7.30-10.00 e 16.00-18.00 - sabato 7.30-9.00

Ferrovia:                               

Ferrovia delle Centovalli (Fart): 091 756 04 00 www.centovalli.ch

Autopostale:                         

Fermata autopostale direzione Losone-Locarno, sotto al paese, in prossimità del ponte stradale per Cavigliano

                       

m/m – aggiornamento: agosto 2010

MIGROS percento culturale
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