Casa Tondł di Lionza
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Visione della copertura interna in vetro

 

Il rilievo

La Casa Tondł si distingue dalle altre costruzioni del villaggio, non tanto per la tecnica e la tradizione costruttiva, ma piuttosto per la sua posizione, la volumetria, la qualitą degli spazi.  La sua imponenza e la ricercatezza dei dettagli denotano un influsso esterno e la valorizzano donandole carattere di Palazzo. La situazione economica dei proprietari ha reso possibile una forma di espressione che sorpassa di gran lunga le possibilitą economiche del semplice paesano. L’arricchimento della tipica architettura delle Centovalli, che si ritrova nella Casa Tondł, rende la costruzione unica e il suo inserimento nel contesto del villaggio non diventa elemento di disturbo bensģ contribuisce all’identitą del paese di Lionza. 

Il Palazzo Tondł č un complesso di tre costruzioni con un cortile interno costituito da un volume principale e da due corpi annessi di servizio. Gli ingressi agli edifici sono particolarmente interessanti. La posizione dell’entrata principale č orientata verso la gradinata d’accesso che collega il paese con la chiesa. Una seconda entrata collega il complesso di edifici con la parte del paese verso le stalle. Il terzo ingresso permette il collegamento diretto con il vicolo principale del paese che si snoda orizzontalmente. Malgrado le entrate siano simili nella forma, esse sono ordinate gerarchicamente nelle dimensioni. La zona centrale di accesso č parzialmente coperta.                        

Le aperture di porte e finestre hanno un’importanza particolare caratterizzata da inferriate finemente differenziate, dai graffiti che formano cornici e dalla posizione delle aperture nella parete. Esse conferiscono alla costruzione il suo carattere borghese.

Nella rappresentazione della facciata principale si possono riconoscere molto chiaramente sia il volume della costruzione che la struttura architettonica. La tecnica dei graffiti ne articola la struttura di base. 

Malgrado la sua ricchezza architettonica e la sua imponenza il Palazzo non ha mai conosciuto momenti di gloria. All’inizio veniva probabilmente abitato dai Tondł in visita a Lionza, ma ben presto č stato degradato a ripostiglio e tale č rimasto fino ai giorni nostri. Ora č volontą della Fondazione elevare la costruzione al suo giusto livello ridandole dignitą e splendore in una nuova funzione.

                         

Il concetto:

l'elemento che trasforma lasciando l'unitą intatta

l'elemento che dona flessibilitą nella funzione

l'elemento che rende il nuovo possibile nel vecchio:

IL BOX

 

Il progetto

Il progetto prevede la creazione di un nucleo con un cortile interno abitabile. Prendendo spunto da un curioso aneddoto storico in cui si racconta che i “terrieri patrizi” di Lionza possedevano ognuno un locale nella casa Tondł, si prevede la formazione di 12 piccole unitą abitative indipendenti. Gli spazi comuni si distinguono in spazi amministrativi e tecnici (ricezione, locali tecnici) e in spazi comuni di passaggio o di svago. Tra questi sono previsti una grande cucina per eventuali gruppi o avvenimenti particolari, uno spazio con funzione di soggiorno, una corte interna coperta ed un grande spazio esterno con pergolato.

Scopo del progetto č di ovviare alla problematica maggiore, ovvero all’installazione di servizi e vani tecnici all’interno di vecchi edifici cercando una soluzione semplice e al contempo chiara. Con il nostro progetto creiamo degli elementi nuovi ben distinti che si fanno carico di questa funzione evitando di demolire interi locali da destinare alla tecnica.

L’elemento box, una scatola di colore ben distinta, inserita nel muro antico di pietra permette di concentrare la tecnica in un elemento nuovo e contemporaneamente, essendo pił basso degli spazi interni e delimitato da un architrave, non pregiudica la lettura originale degli spazi. Questi infatti rimangono intatti nella loro volumetria d’origine.

Un’ulteriore problematica č data dalla mancanza di luce e dalla forte umiditą nel cortile interno. Sopra di esso vi č attualmente una passerella con muri di 20 cm di spessore sui quali poggia il tetto in piode, evidente intervento di un passato recente, che sta crollando. Nel nostro intervento prevediamo di demolire questa struttura estranea e posare una copertura con una struttura leggera di metallo e vetro fissata sotto la gronda dei tetti in piode in modo da dare luce al cortile interno e togliere l’umiditą senza pertanto pregiudicare la lettura dei singoli edifici attraverso la loro copertura. Un intervento chiaro che ridą chiarezza ai volumi originali e crea nel contempo uno spazio abitativo di grande intimitą all’interno di un nucleo.

Per rendere abitabili le due unitą abitative che trovano posto nell’attuale piano cantina, č necessario ampliare le aperture. Portando la loro dimensione a porte-finestre otteniamo una differenziazione con le aperture originali dei piani superiori e manteniamo in facciata la distinzione architettonica tra volume abitato e zoccolo. La formazione di una nuova apertura e una scala collegano il cortile interno coperto ad un giardino esterno con pergolato.

Studio d'architettura Urs Plank, Calezzo

Centovalli Ticino