Inizio percorso

Home
Inizio percorso
Cortile
Horvat/Jenny
Angelo Monotti
I bambini e la scuola
Spazzacamini
"Amici del Museo"
I peduli
"Le voci"
Ex voto
Sala "granda"
La "Stua"
Campanile
Links

L'entrata del labirinto
ZOOM...

Gli spazi espositivi, comprendono una ventina di sale e salette dislocate su tre piani, oltre al solaio e alcuni locali esterni: l'impressione è quella di trovarsi in un labirinto di piccoli locali, ballatoi, scale e scalette, disposti in modo piacevolmente disordinato che costituiscono un insieme molto omogeneo e piacevole.

L'intero stabile è stato ristrutturato in occasione dell'apertura al pubblico nella primavera del 1989; nel 1997 si è provveduto al rifacimento completo del tetto, ciò che ha consentito di aprire al pubblico nuovi locali nel sottotetto.

Nell'inverno 2007/2008, importanti interventi architettonici diretti dallo studio Architetturatre di Urs Plank hanno interessato la parte interna, con un nuovo percorso e il cortile dove un'ampia gradinata favorisce un impiego più razionale degli spazi in occasione di manifestazioni.

Durante la pausa invernale 2008/2009 è stato completamente rinnovato l'aspetto delle sale espositive ad opera del designer Anthony Chrétien.




ZOOM...

Lungo il percorso sono dislocate una quindicina di sculture di Ettore Jelmorini, scalpellino di Intragna, 1909-1968.

ZOOM...
.
ZOOM...

Il "fil rouge" guida il visitatore lungo il percorso all'interno del labirinto composto da una ventina di spazi espositivi.

ZOOM...
.
ZOOM...

Attraverso "I percorsi della memoria" vengono presentati diversi episodi legati alla vita di un tempo con le interviste raccolte in alta valle da Veronica Carmine e confluite nel libro "Inattesa memoria" in vendita alla cassa del Museo.

Alcuni passaggi del libro si possono ascoltare con la guida Ipod che accompagna il visitatore lungo il percorso espositivo e fornisce utili approfondimenti sulle tematiche principali.

Die Ausstellungsfläche umfasst ca. zwanzig auf drei Stockwerken verteilte kleinere und grössere Räume und dazu den Dachboden und ein paar Lokale ausserhalb des Hauptgebäudes. Man wähnt sich in einem Labyrinth aus Zimmern und Zimmerchen, Balkonen, Durchgängen und Treppen, die trotz ihrer unregelmässigen Anordnung ein homogenes, harmonisches Ganzes bilden.


Der rote Faden führt den Besucher als Orientierungshilfe durch dieses Labyrinth von Ausstellungsräumen.


Im Teil “I percorsi della memoria (Die Wege der Erinnerung) werden Episoden aus dem Leben vergangener Zeiten geschildert. Diese Erinnerungen aus dem oberen Centovalli wurden von Veronica Carmine in Interviews zusammengetragen und sind im Buch “Inattesa memoria” als gesammelte Texte zu lesen,

Dem ganzen Parcours entlang sind fünfzehn Skulpturen von Ettore Jelmorini aufgestellt, einem Steinmetz aus Intragna (1909-1968).

Torna al sito principale Centovalli Info

Per ulteriori informazioni...